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Primi tre mesi di tirocinio in Comune: bilancio di metà percorso

Giunto esattamente a metà del suo percorso, il progetto GiovaniSi, di inserimento di neo-laureati negli uffici del Comune di Montepulciano, ha doppiato la simbolica “boa” con un incontro tra gli otto tirocinanti, il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi ed il Direttore Generale dell’Ente, Domenico Smilari.

In un clima cordiale ed informale, il Sindaco ed il Dirigente hanno voluto fare il punto con i giovani, raccogliendo impressioni e pareri sui primi tre mesi di attività ed esprimendo l’opinione dell’Amministrazione Comunale sull’andamento del progetto.

“Siamo molto soddisfatti di come stia procedendo questa iniziativa” ha detto Rossi, anche a nome di Smilari. “L’inserimento dei neo-laureati è stato rapido e senza scosse; grazie anche all’impegno dei responsabili dei vari servizi, i giovani hanno trovato immediata collocazione nel ciclo lavorativo e hanno progressivamente acquisito una dose di relativa autonomia che è anzitutto fonte di soddisfazione e che li motiva quotidianamente a dare il massimo. Non ho nascosto ai nostri otto giovani talenti il nostro compiacimento – ha sottolineato Rossi – anche perché un inserimento così massiccio di giovani alla prima esperienza lavorativa rappresentava una sorta di scommessa: ebbene oggi possiamo dire che, anche grazie alle loro capacità ed al loro impegno, la scommessa è stata vinta”.

Come si ricorderà, Montepulciano è stato l’unico Comune della provincia di Siena, insieme al Capoluogo, ad aderire al progetto GiovaniSi della Regione Toscana che incentiva la realizzazione di tirocini formativi retribuiti di sei mesi per giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni.
Il progetto ha richiesto un’attività amministrativa complessa, realizzata dagli uffici comunali con il Centro per l’Impiego di Montepulciano tanto che oggi altri Enti chiedono a Montepulciano una sorta di road map per assolvere ai vari adempimenti burocratici.

“Con GiovaniSI – ha puntualizzato il Sindaco – abbiamo offerto ad un gruppo di neo-laureati un’opportunità di formazione che possa essere subito dopo spesa per trovare una collocazione stabile nel mondo del lavoro. Ma abbiamo anche portato all’interno dell’Ente energie fresche ed entusiasmo che da un lato richiedono impegno e applicazione nella gestione quotidiana ma dall’altra si trasformano in produttività ed efficienza”.

Soddisfazione diffusa e non semplicemente “di maniera” tra gli otto giovani che, pur non nascondendosi le incognite per il futuro, dimostrano attraverso le proprie considerazioni di essere concentrati sull’impegno attuale. Ampio il raggio delle loro competenze (si va dalla Filosofia e Storia dell’Arte all’Ingegneria, dall’Architettura alla Scienza delle Comunicazioni) e anche dell’impiego visto che gli inserimenti sono distribuiti tra tutte le aree dell’Ente.

“Questa è una bella esperienza – afferma Carlo, che si occupa di Tributi – che spero possa fruttarmi per un futuro migliore”. Matteo – che opera nell’area dell’Ambiente – si dice colpito dalla dinamicità del lavoro e dal senso di responsabilità del personale: “Non è quello che si è soliti pensare guardando dall’esterno!”. Sara e Matteo sono inseriti nella grande area dei Servizi alla Persona e mentre la prima loda l’esperienza “che permette di prepararci gli strumenti per affrontare il futuro”, il secondo afferma che solo lavorando dall’interno “è possibile rendersi conto del contesto in cui viviamo a livello di Pubblica Amministrazione”. Giulia, che si occupa di Urbanistica, riscontra nell’impegno quotidiano una coerenza con gli studi condotti e trova “utile mettere in atto quello che si appreso sui libri, all’Università”. Le fa eco Letizia, che svolge il tirocinio nella Segreteria Generale, soddisfatta per aver ampliato le proprie conoscenze ma piuttosto preoccupata per le prospettive future. La sua collega Ludovica aveva già svolto tirocini nel settore privato e non nasconde di essere stata colpita “dal lavoro che impegna la macchina amministrativa”. La neo-laureata temeva di essere relegata in un ruolo marginale e invece racconta che “dopo una prima fase di studio, il lavoro non è mai mancato e le esperienze formative di tutti noi sono seguite con grande attenzione”.
Lucida, infine, la riflessione di Ilaria, inserita nel servizio di Polizia Municipale: “Negli uffici pubblici sarebbero necessarie nuove assunzioni, l’utenza è tanta, ci sarebbe bisogno di giovani preparati che potrebbero dare il cambio a chi già opera da tempo per far fronte così alle esigenze dei cittadini”.

“Proprio dalle dichiarazioni dei ragazzi – conclude il Sindaco Rossi – comprendiamo che è stato dato un deciso colpo di spugna al cliché dello stagista relegato in un angolo polveroso o fare solo inutili fotocopie: l’impegno della struttura e dei diretti interessati sta rendendo utile questa esperienza e sta formando validissime risorse per il mercato del lavoro: siamo i primi ad auguraci di poterci assicurare un domani individualità così brillanti”.

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