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Inaugurazione della quarta "Casina dell'Acqua"

Sabato 15 febbraio, alle ore 11.00, a Sant’Albino in Via dei Pini, nell’area del Centro Civico, sarà inaugurata una nuova “Casina dell’acqua”. Si tratta del quarto distributore automatico di acqua pubblica installato sul territorio comunale dopo gli impianti di Montepulciano (luglio 2012), Abbadia di Montepulciano (dicembre 2012) e Acquaviva di Montepulciano (luglio 2013). La preziosa bevanda proviene dall’acquedotto già filtrata e refrigerata, sia in versione liscia sia gasata, ad un prezzo di 5 centesimi di Euro al litro.

Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco Andrea Rossi ed altri rappresentanti dell’Amministrazione Comunale.
Le Casine dell’acqua, realizzate in collaborazione con un partner privato che si occupa della manutenzione e della funzionalità dell’impianto, rientrano nel quadro delle azioni intraprese dal Comune per la promozione dell’utilizzo dell’acqua pubblica e per la riduzione dei rifiuti.
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di dotare ogni frazione del Comune del proprio distributore, in modo da agevolare i cittadini nell’approvvigionamento dell’acqua e incoraggiarli verso uno stile di consumo eco-sostenibile.

Come dimostrano i dati elaborati dall’Ufficio scientifico di Legambiente, la produzione, il trasporto e lo smaltimento di una bottiglia di plastica produce 180 grammi di anidride carbonica, gas considerato una delle principali cause del cosiddetto “effetto serra”.
Ebbene, i quasi 450.000 litri di acqua erogati dalle tre casine finora attive nel comune hanno consentito di evitare l’utilizzo di oltre 300.000 bottiglie di plastica con un risparmio complessivo di 53 tonnellate di anidride carbonica immessa nell’atmosfera.

Nel conto ambientale va messo anche il risparmio derivante dal mancato trasporto su gomma dell’acqua imbottigliata (con tutte le benefiche conseguenze che ciò comporta) ed il mancato impatto che 9 tonnellate di plastica avrebbero prodotto sulle discariche.
A questo proposito il Comune di Montepulciano ha aderito al Patto dei Sindaci, l’accordo europeo che impone ai partner di abbattere del 20% le proprie emissioni di CO2 entro il 2020. “L’utilizzo del servizio di distribuzione di acqua pubblica contribuisce in maniera significativa al raggiungimento di questo obiettivo – ricorda l’Assessore all’ambiente Alessandro Angiolini – in quanto permette di eludere i processi di produzione, trasporto e smaltimento del materiale plastico, responsabili dell’immissione nell’atmosfera di ingenti quantità di anidride carbonica”.

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