Dopo aver ospitato, nel 2007, la grande parata dei gruppi di rievocazione storica, anche per la decima edizione della Festa della Toscana Montepulciano propone, sabato 28 novembre, un programma di eventi che sottolinea limportanza della manifestazione. Istituita per ricordare labolizione della pena di morte che la Toscana, primo Stato al mondo, proclamò nel 1786, la festa si è affermata come occasione di riflessione sul patrimonio di valori che sono il fondamento dellintera comunità regionale.
Il tema di questanno, Arti, culture, futuro spiega Alice Raspanti, Assessore comunale allIstruzione è un invito a ragionare su come cambia la nostra identità grazie allincontro con altri contesti, tradizioni e culture. A Montepulciano aggiungiamo un altro elemento che caratterizza la nostra società e cioè la creatività. Per questo abbiamo allestito un programma che raccoglie e amplifica questi stimoli e queste suggestioni.
Il primo appuntamento è fissato per sabato mattina alle 10.00, nellaula magna dei Licei Poliziani, dove sarà proiettato il film Toulouse Lautrec; seguirà il dibattito animato dagli studenti.
Alle 17.00 spettacolo nel Centro Storico con il corteo del Gruppo Sbandieratori e Tamburini che prima percorrerà a passo cadenzato litinerario dalla Chiesa di S.Agostino a Piazza Grande e poi animerà il quadrilatero rinascimentale con la propria esibizione.
Infine, alle 21.15, al Teatro Poliziano, conclusione del programma con il tradizionale Concerto di Santa Cecilia organizzato dalla Fondazione Cantiere Internazionale dArte.
Originale il programma, curato dallIstituto di Musica con 8 diverse formazioni che si alterneranno sulla scena per eseguire i numerosi brani previsti da una scaletta ricca e versatile: il Coro delle voce bianche, la Corale Poliziano, la Piccola orchestra, lOrchestra junior, lOrchestra da camera poliziana, la Jazz band e la Banda comunale di Montepulciano. Sul palco anche le voci della Corale Arcadelt di Chiusi, ospiti deccezione per questa edizione.
Per onorare la Festa della Toscana sono previsti due pezzi dellautentica tradizione popolare: Il canto della sposa e Usignol del bosco. Per ricordare labolizione della pena di morte la Corale poliziana interpreterà Geordie, una toccante composizione che Fabrizio De Andrè aveva scritto proprio contro la pena capitale.
Dai classici di Puccini (E lucevan le stelle) e Brahms (Danza ungherese) al rock di Gunter Noris, saranno presentate alcune tra le novità più interessanti dellIstituto di Musica. Sulla ribalta anche alcuni nuovi insegnanti della scuola poliziana, come nel caso di Filippo Zambelli, docente di corno, il corso attivato questanno grazie agli Amici dellIstituto di Musica: una rarità nella didattica musicale. Da sottolineare la presenza di Marco Rencinai, giovane tenore diplomato in canto che sta frequentando il corso con la star internazionale Mirella Freni.
LOrchestra da camera poliziana regalerà unanticipazione dellatteso concerto che il prossimo 23 gennaio sarà diretto da Enrique Mazzola. Ingresso: 5 euro - info: 0578 757007 - info@fondazionecantiere.it .