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Montepulciano in Cina - Autunno 2013

"Tu, tu non tornerai mai più. Mai più? No, non è più il tuo paese, Pechino non è più la tua città. Essi sono nella memoria, una sorgente nelle tenebre, da dove sgorgano sentimenti difficili da esprimere. E' una Cina che appartiene soltanto a te, e tu non hai più nessuna relazione con quell'altra". da "Il libro di un uomo solo", Gao Xingjian (1998).

  • Dal 30 ottobre al 10 novembre 2013, nell'ambito del progetto "Montepulciano nel mondo", la missione in Cina per incontrare Istituzioni, operatori economici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura. Un'opportunità creata con il Consorzio del Vino Nobile e la Strada del Vino Nobile per promuovere, insieme ai Comuni della Valdichiana Senese, l'immagine complessiva del territorio, l'offerta turistica ed un prodotto di elevatissima qualità come il Vino Nobile di Montepulciano. A Canton avverrà l'incontro con Xu Hong Fei le cui sculture sono esposte in Fortezza ed in Piazza Grande.

                                                               
  • Nel primo semestre 2013 le imprese toscane hanno esportato in Cina moda e cibo/ bevande per 190 milioni di Euro con una crescita, rispettivamente, del 7,8% e del 45%. In dettaglio, le esportazioni di alimentari hanno superato i 17 milioni di Euro e quelle di bevande i 7. Secondo le stime, le importazioni della Cina cresceranno nei prossimi tre anni del 7,6% all'anno, generando opportrunità di business in particolare per le aziende con valori di marchio come le toscane di moda e cibo/bevande. (dal workshop "Destinazione Cina", Firenze, 18 ottobre 2013, Unicredit).

  • Nel 2016 la classe media cinese passerà dagli attuali 260 milioni di persone a 816 milioni: in pochi anni il mercato cinese sarà il primo mercato di massa al mondo. (Accetture, azienda di consulenza). Alla fine del 2013 i turisti cinesi nel mondo saranno stati 90 milioni con una spesa di oltre 80 miliardi di Euro. Nel 2011 hanno visitato l'Italia 1.342.000 turisti cinesi (+28,8% rispetto al 2010). Meta preferita in assoluto, San Pietro ma Firenze e Pisa rientrano nel ristretto gruppo dei luoghi più visitati. Ogni turista cinese spende in media 2.000 Euro (volo incluso) per una settimana di vacanza in Italia e destina un terzo del budget allo shopping (grandi firme negli outlet di lusso).

  • Il 52% dei cinesi cerca su internet le informazioni sulle destinazioni da visitare. (tratto da la Repubblica). La Cina è al terzo posto nella graduatoria mondiale del consumo di vino rosso e, grazie al tasso di crescita del 5-6% l'anno, entro il 2015 sarà il primo consumatore mondiale. L'Italia detiene, per ora, una quota del 7% del grande mercato cinese. (da Il Sole - 24 Ore).

  • Il 7 ottobre, a Shangai, il Vinitaly ha aperto uno sportello di rappresentanza presso gli uffici dell'ICE. Per il vino, il mercato cinese è uno dei più promettenti e difficili: nel primi cinque mesi del 2013, con 120 milioni di litri e 610 milioni di dollari, è stato il più performante del mondo. E' previsto che a breve diventerà il principale mercato per l'e-commerce. Dal 7 al 9 novembre Vinitaly International sarà presente ad Hong Kong, all'International Wine & Spirits Fair, cui parteciperanno anche i produttori di Vino Nobile di Montepulciano. Hong Kong, ex-colonia britannica, è ritornata nel 1997 sotto il controllo cinese ed è oggi l'economia più competitiva del mondo oltre che la prima destinazione degli investimenti stranieri in Oriente. Un ambito paradiso fiscale, sede di 800 miliardari, in lotta solo con l'indipendente Singapore.

  • Domenica 29 settembre ha aperto a Shangai la prima "zona di libero scambio" della Cina, che nel giro di tre anni promette di trasformare la metropoli (25 milioni di abitanti "ufficiali", n.d.r.) nel più ricco hub degli affari in Oriente. In un' area di 30 chilometri quadrati, che comprende il nuovo distretto finanziario di Pudong, le attività economiche sono state liberalizzate. Gli scambi commerciali non subiscono più dazi e dogana, è stata introdotta la piena convertibilità dello yuan e domina il libero scambio di beni, titoli e valuta. Una rivoluzione tesa ad elevare la Borsa di Shanghai al livello di quelle di Londra e New York. Per attirare una stabile comunità internazionale, sembrava addirittura che Pechino accettasse di aprire la libera navigazione su Internet, compresa quella sui social network, a partire da Facebook, Twitter e Youtube, oscurati sul resto della nazione. Poi come si legge più sotto, è arrivata la smentita.

  • Web libero a Shanghai? Come non detto - La Cina smentisce una Free Trade Zone

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