Da William Shakespeare di Roberto Andò e Moni Ovadia
Con
Moni Ovadia, Shel Shapiro
Ruggero Cara, Lee Colbert
Roman Siwulak, Maxim Shamkov
Moni Ovadia Stage Orchestra
Luca Garlaschelli, Massimo Marcer
Albert Mihai, Vincenzo Pasquariello
Paolo Rocca
Regia di Roberto Andò e Moni Ovadia
Scene di Gianni Carluccio
Luci di Gigi Saccomandi
Costumi di Elisa Savi
Suoni di Mauro Pagiaro
Regista assistente Gabriele Tesauri
Produzione di Nuova Scena/Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna (Emilia Romagna Teatro Fondazione)
Il grande tema del Mercante di Venezia è l'equivalenza fra il denaro e la vita umana, nel conflitto tra Shylock e il mondo cristiano della Venezia medievale, ovvero la completa coincidenza tra la sfera finanziaria e quella esistenziale. A partire da questo si delinea la figura di un mercante, un multimiliardario che vende ogni sorta di merci, da quelle virtuali a quelle efferate della droga, della tratta di uomini, donne e organi. Le sublimi parole di Shakespeare si iscrivono nei crimini del nostro tempo e la nostra era corrotta si riverbera nell'intramontabile scrittura drammatica del poeta inglese. «Un luogo imprecisato, a metà tra un ospedale e un mattatoio, in un futuro che è già cominciato. Un enigmatico mercante, del cui patrimonio non si conosce l'origine, e un regista ebreo, da anni inattivo, vi si incontrano per discutere di un progetto che li legherebbe, una messinscena del Mercante di Venezia. In comune hanno un'ossessione, Shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. Mentre scorrono le visioni e gli esilaranti paradossi del Mercante di Venezia immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui a essere in gioco è la stessa possibilità di tenere in vita il teatro come baluardo contro l'impostura e l'odio, fragile talismano della più grandiosa invenzione, quella dell'identità».
Roberto Andò e Moni Ovadia